La reciprocità si vede anche nell’iniziativa

Composizione su tavolo in legno con un foglio chiaro al centro che riporta un aforisma su chi si fa sentire spontaneamente e su chi cerca gli altri soltanto quando ne ha bisogno. Intorno sono visibili una piccola gabbia decorativa, monete, una bussola, un orologio da tasca, una penna e una pietra chiara.
Non sempre un periodo di silenzio significa disinteresse: impegni, stanchezza o momenti difficili possono ridurre i contatti. Il problema nasce quando, nel tempo, il rapporto esiste soltanto se una persona scrive, propone, cerca o prova continuamente a riavvicinarsi. In quel caso non si tratta più della frequenza dei messaggi, ma dell’equilibrio dell’iniziativa.

Smettere per un po’ di inseguire può rendere visibile questa dinamica senza trasformarla in un gioco o in una prova. Se il legame è reciproco, anche l’altra persona trova spontaneamente un modo per esserci; se invece tutto si ferma, quel silenzio offre un’informazione utile. Non serve viverlo con rancore: può semplicemente aiutare a capire dove vale ancora la pena investire attenzione e fiducia.

Commenti

Post popolari in questo blog

La chiarezza vale più di una presenza a metà

Quando troppe maschere fanno perdere se stessi

Il nostro tempo merita reciprocità