La libertà di godersi una scelta senza giustificarla

Su un tavolo di legno scuro è appoggiato un grande foglio bianco con un aforisma in nero sui sorrisi di circostanza e sui giudizi non richiesti davanti a un acquisto personale. In basso è visibile la firma Dolce e Amaro. Attorno al foglio sono disposti una tazzina dorata, tre monete, una piccola maschera bianca con dettagli dorati, parte di una bilancia dorata, un lucchetto scuro e una chiave. Nell’angolo inferiore destro una mano tiene una penna nera vicino alla firma.
A volte una piccola soddisfazione diventa meno piacevole nel momento in cui decidiamo di raccontarla a qualcuno. Abbiamo scelto un oggetto che ci piace, magari dopo averlo desiderato a lungo, e vorremmo semplicemente condividere quel momento. Invece, prima ancora di poter spiegare perché ne siamo contenti, ci ritroviamo ad ascoltare cosa avrebbe comprato un’altra persona al nostro posto.

Avere gusti diversi è normale. Un’opinione sincera, soprattutto quando viene richiesta, può persino essere utile. La differenza sta nel modo e nel momento in cui viene espressa. Se qualcuno ci mostra qualcosa con entusiasmo, non è necessario trasformare subito la sua scelta in un confronto con la nostra. Possiamo riconoscere la sua felicità anche quando quell’oggetto, quel viaggio o quel progetto non sarebbe stato il nostro preferito.

Non possiamo conoscere le intenzioni di una persona da una sola frase. Possiamo però osservare se rispetta la nostra soddisfazione oppure se ogni nostra buona notizia diventa l’occasione per una critica. E possiamo ricordare a noi stessi che una scelta personale non deve superare l’esame dei gusti altrui per conservare il suo valore. Il piacere di averla fatta appartiene a chi l’ha vissuta.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

La chiarezza vale più di una presenza a metà

Quando troppe maschere fanno perdere se stessi

Il nostro tempo merita reciprocità