Le prigioni invisibili della manipolazione

Composizione su pavimento chiaro con un foglio al centro che riporta un aforisma sulla manipolazione e sull’isolamento. Intorno sono visibili uno specchio dorato, due piccole maschere, pietre scure, una piuma nera, rami secchi, fogli accartocciati e una penna.
La manipolazione non comincia sempre con ordini evidenti. Spesso parte in modo più sottile: ridurre i contatti, mettere in dubbio le persone vicine, far sentire l’altro incompreso o convincerlo che fuori da quel rapporto non troverà nessuno disposto ad ascoltarlo. Poco alla volta, questa dinamica può restringere lo spazio personale e aumentare la dipendenza.

Riconoscere questi segnali è importante perché l’isolamento non è una prova d’amore. Un rapporto sano non chiede di rinunciare alla propria rete di affetti, alla libertà di scelta o alla possibilità di confrontarsi con gli altri. Recuperare autonomia significa anche ricordare che nessuno dovrebbe decidere al posto nostro chi possiamo frequentare, ascoltare o tenere accanto.
 

Commenti

Post popolari in questo blog

La chiarezza vale più di una presenza a metà

Quando troppe maschere fanno perdere se stessi

Il nostro tempo merita reciprocità