Chiudere un rapporto quando resta solo la convenienza

Foglio chiaro appoggiato su una superficie scura, con un piccolo taccuino nero, due chiavi, un lucchetto e una mano che tiene una penna. Sul foglio compare l’aforisma: “Non tutte le porte meritano di restare aperte: alcune vanno chiuse appena capisci chi sorride solo per convenienza.” In basso è presente la firma “Dolce e Amaro”.
Non tutti i rapporti finiscono con un litigio. A volte si svuotano lentamente, quando ci si accorge che la presenza dell’altro dipende soprattutto da ciò che riceve. Finché tutto è semplice il legame sembra funzionare; è nei momenti in cui non possiamo essere utili, disponibili o accomodanti che emerge la sua vera consistenza.

Chiudere una relazione di questo tipo non significa condannare una persona né cancellare ciò che di buono c’è stato. Significa riconoscere che la reciprocità si è persa e smettere di mantenere aperto uno spazio che viene cercato soltanto per convenienza. In certi casi, prendere distanza è il modo più lucido per restituire valore al proprio tempo e alle relazioni che sanno esserci anche senza tornaconto.

 

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